GMV BELLONE

Alla scoperta di Vitigni e Vini provenienti da Regioni Italiane che hanno rischiato di perdersi nel tempo. Varietà difficili da coltivare o sensibili a qualche patologia o non rispondenti ai canoni quantitativi delle epoche passate. Attraverso studi, sperimentazioni, selezioni attente ed accurate tecniche di vinificazione con approccio monovarietale stiamo assistendo ad un recupero sempre più convinto di varietà interessanti, individuandone e preservandone biotipi e cloni e facendone emergere peculiarità e potenzialità. 
Nella prima serata, del secondo ciclo di tre incontri: 
Il Bellone presso Villa Signorini Via Roma 43, Ercolano (Na) il 20 ottobre 2017 alle ore 20,30. 
Seminario a cura di Annamaria Iaccarino Delegato Associazione Italiana Sommelier Latina
Vini in degustazione:

Marco Carpineti Kius da uve Bellone Metodo Classico Brut Millesimato IGP Lazio zona di Cori

Divina Provvidenza MarediVino Metodo Classico Brut zona Nettuno da uve Cacchione Dop 

Cantina Bacco Amoeunus Spumante Metodo Charmat zona Nettuno da uve Cacchione Dop 

Cincinnato Castore da uve Bellone zona CORI Lazio Bianco IGP

Marco Carpineti Capolemole da uve Bellone zona CORI Lazio Bianco IGP 

Casale del Giglio Anthium Bellone di Anzio da uve Bellone Lazio Bianco IGP  

I Pampini Bellone da uve Bellone zona Nettuno Lazio Bianco IGP “BIO” 

Az.Ag.Sant’Eufemia Ultimo Colle da uve Bellone zona Cisterna di Latina Lazio Bianco IGP 

I Pampini Bellone da uve Bellone zona Nettuno Lazio Bianco IGP 

Cantine Bacco Pantastico da uve Cacchione Nettuno – Dop Cacchione Nettuno- 

Divina Provvidenza Neroniano da uve Cacchione Nettuno – DOP Cacchione Nettuno- 

Cincinnato Pozzodorico da uve Bellone Cori la Zona Lazio Bianco IGP

La degustazione sarà accompagnata da piatti della tradizione. 
Ticket €25,00. 
Prenotazione obbligatoria tel.347.363.89.44 oppure 081.777.64.23

Il Bellone è uno dei vitigni a bacca bianca più antichi dell’Agro Pontino, diffuso nell’area dei Castelli Romani e nei dintorni di Anzio e Nettuno, conosciuto in epoca romana e citato da Plinio come “uva pantastica”.  Così recita il Registro Nazionale delle Varietà della Vite dei Vini italiani: 

“Bellone, Cacchione a Nettuno, Anzio ed Albano; “Bello Cacchione”. Presenta numerosi cloni, alcuni dei quali si avvicinano e si confondono con esso e portano nomi diversi: “Zinna vacca” a Nettuno, “Ciciniello” a Formia. Altre volte, pur avendo forse la stessa origine, si differenziano in modo più o meno sensibile e in senso peggiorativo come qualità dell’uva prodotta, con nomi diversi a seconda delle zone: “Albanese” a Rignano Flaminio; “Pocioccone” a Ronciglione; “Arciprete” a Sezze; “Bianco” a Cori; “Pampanaro” in provincia di Frosinone, “Pantrastico” a Fiorentino; “Uva presta” a Piglio; “Uva pane” a San Vito Romano; e con una serie di “Belli”, “romano”, “romanesco”, “buono”, “palloccone”, “velletrano”, “gentile”, “verdone”, “piccolitto”, “terrigno”, “cera”, “fagotto”, “cencioloso” ed altri.”  

GMV BELLONE