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Una serata dedicata al mare e all’arte dell’abbinamento, dove la cucina dello chef Antonio Rossi ha dialogato con due grandi culture del bere: quella del vino e quella del sake.
Luca Lipoma ha riunito appassionati e professionisti attorno a un percorso gastronomico pensato per esplorare nuove prospettive di degustazione.

A guidare gli ospiti sono stati Tommaso Luongo, presidente di AIS Campania, e Stefania Battiloro, sommelier e sake educator, illustrando le caratteristiche delle etichette in assaggio e

il ruolo che vino e sake possono ricoprire nell’abbinamento con la cucina di mare.

Se il vino rappresenta da sempre il compagno naturale della tavola italiana, il sake sta conquistando un interesse crescente anche nel nostro Paese.

Con una fondamentale precisazione: quello che in Italia chiamiamo comunemente sake è, in Giappone, il nihonshu.

La parola sake, infatti, significa semplicemente “bevanda alcolica” e può riferirsi a qualsiasi alcolico, mentre nihonshu identifica la tradizionale bevanda fermentata ottenuta dal riso.

Spesso definito impropriamente “vino di riso”, è in realtà una bevanda fermentata ottenuta dal riso attraverso un processo produttivo unico che prevede la saccarificazione degli amidi grazie al koji e

la fermentazione alcolica dei lieviti in un processo simultaneo. Una tecnica che lo rende diverso sia dal vino sia dalla birra e che gli conferisce un profilo aromatico di straordinaria eleganza.

La sua naturale ricchezza di umami, la finezza aromatica e l’equilibrio gustativo ne fanno un alleato ideale della cucina di pesce, capace di valorizzare la delicatezza delle preparazioni senza coprirne i sapori.

Non una semplice alternativa al vino, ma una possibilità complementare, che amplia il ventaglio degli abbinamenti e offre nuove chiavi di lettura dell’esperienza gastronomica.

Per l’occasione Luca Lipoma ha ideato un percorso gastronomico ispirato alla cucina francese, interpretato con sensibilità contemporanea e costruito intorno alla qualità della materia prima marina.

Ogni portata è stata accompagnata da un abbinamento studiato per mettere a confronto vino e sake, evidenziandone affinità, differenze e capacità espressive.

L’iniziativa ha confermato come il dialogo tra culture gastronomiche diverse possa trasformarsi in un’occasione di conoscenza e di scoperta.

Un percorso che ha dimostrato come il mare sappia parlare molte lingue e come, accanto al vino, anche il sake possa trovare un posto autorevole nella ristorazione contemporanea.

MENU

cozze saltate con burro, scalogno e vino bianco, arricchite da un tocco di crème fraiche

Sake Junmai Ginjo, prodotto con Koi bianco

tartare di capesante al lime, servite con mela verde croccante ed erba cipollina

Champagne Esprit de Nature, Henri Giraud

paccheri in brodo concentrato di pesce di scoglio ed emulsione allo zafferano

Fiano di Avellino DOCG Oi Nì, 2022 Tenuta Scuotto

branzino alla brace con pelle croccante e salsa beurre blanc

Pallagrello Bianco Terre del Volturno IGT Le Serole, 2019 Terre del Principe

tarte tatin alla pesca noce (nettarina)

Sake Chiyokotobuki Umeshu

VIZI DI MARE

Via Antonio Gramsci, 52 | 81031 Aversa | CE

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