Antonio Galileo era uomo di scienza; quando si iscrisse al primo livello del corso per Sommelier, presso la Delegazione AIS Caserta,
svolgeva l’attività di geologo presso una società privata.
Poi però il vino gli diede alla testa prima che cominciasse a berne, al punto da condurlo a stravolgere la sua esistenza. Antonio rappresenta la dimostrazione che una semplice passione, se alimentata con serietà e abnegazione, può diventare il proprio pane, il proprio futuro, la propria ragione di vita.
Pochi anni di servizi di sommellerie per l’AIS Campania bastarono a fargli capire cosa volesse realmente fare e, col coraggio che molti nella stessa situazione non riescono ad avere, prese per mano sua moglie e le sue due figlie e si lanciò nel burrone dell’incertezza e della spietata concorrenza, dove ne uscì trionfante.
Antonio è stato responsabile del beverage di diverse realtà ristorative, spaziando dalla trattoria del centro commerciale alla cucina gourmet, con la stessa umiltà degli uomini semplici, di quegli uomini che parlano poco e che restano sempre sintonizzati sulla fatica, sull’onestà, sulla serietà. Anche lavorando intensamente, Antonio non ha mai reciso il legame con l’Associazione, restando attore attivo nella Delegazione AIS Vesuvio, dove si era trasferito da alcuni anni e dove adesso opera sua moglie Luciana. È a Luciana e alle figlie Giovanna e Giulia che l’AIS Campania si stringe con incommensurabile affetto, per la dura perdita subita.
La vita si è negata a te troppo presto, Antonio, lasciandoci orfani della tua bellezza e della tua ironia. Nella stagione dell’apparire tu scegliesti di essere; nell’assordante e inutile rumore che abbiamo intorno, il tuo voler passare inosservato veniva notato anche dai più distratti, perché la sostanza di certe persone emerge su cumuli di frivolezza, la professionalità su montagne di pressapochismo.
Ti immaginiamo mettere ordine e sistemare la cantina del Padreterno, Antonio, e ci raccomandiamo a te: fa’ che beva bene, così sarà più indulgente con tutti noi.
Ciao, amico caro.

