Foto © Alessandra Farinelli

Vincenzo, per tutti “Enzo” Coccia, uno dei maestri pizzaioli che ha rivoluzionato il concetto stesso di pizzeria con La Notizia, celebre locale di Napoli che ha compiuto l’anno scorso 30 anni di attività, è diventato ufficialmente un sommelier onorario AIS. La consegna (a sorpresa) dell’attestato è avvenuta in un momento goliardico di assoluto divertimento presso La Notizia 94, altra storica realtà di famiglia, alla presenza del presidente nazionale AIS Italia Sandro Camilli e del presidente AIS Campania Tommaso Luongo, nonché  di numerosi giornalisti e colleghi pizzaioli provenienti da tutto il mondo.

 Un riconoscimento solenne che ha colmato un vuoto e anche un rimpianto per Enzo, che non ha mai potuto terminare il corso sommelier dopo aver frequentato i tre livelli nel lontano 2008, a differenza dei figli che si sono invece recentemente diplomati sommelier AIS. «Ho sempre seguito lo studio, sulla base degli insegnamenti di mio padre. Non ci si può improvvisare in un mestiere così difficile, soprattutto quando si ha a che fare con materie prime che rendono unico il disco di pasta lievitato – racconta un commosso Coccia – e solo grazie al sostegno della mia famiglia posso dire di aver raggiunto quanto sognato sin da ragazzo».  

Una vita, infatti, trascorsa davanti al forno tra farine e lievito, alla ricerca dell’impasto perfetto. E poi l’impegno per l’ottenimento del marchio STG (Specialità Tradizionale Garantita) alla pizza napoletana.

Fondatore dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, Enzo Coccia è stato anche il primo pizzaiolo a portare una pizzeria napoletana, la “sua” Notizia, a ottenere la segnalazione della Guida Michelin con una forchetta che celebra qualità e autenticità del locale. Nell’ottica del percorso di valorizzazione dell’abbinamento cibo-vino, giunge non a caso l’attenzione di AIS verso il mondo delle pizzerie, visto come occasione di nuove opportunità professionali di lavoro per i sommelier e traino per la crescita economica dell’enogastronomia italiana.

Oggi sono tanti i pizzaioli che propongono ciò che per Enzo invece fu il frutto di intuizione e visione pionieristica, immaginando nella sua pizzeria un percorso degustazione in cui il vino diventa protagonista dell’interazione tra il mondo del beverage e la pizza. «La cultura si crea anche a tavola – spiega Sandro Camilli – ed è necessario insegnare ai giovani il dono prezioso del bere consapevole, per evitare abusi e per vivere un’emozione ricca di condivisione e consapevolezza. In tal senso il riconoscimento ad un artista della lievitazione, conosciuto anche fuori dai confini italiani, è per noi motivo di orgoglio».

Conclude Tommaso Luongo con l’augurio che in futuro crescano sempre di più i numeri dei colleghi sommelier tra i tavoli di pizzerie e ristoranti, perché “la competenza e la professionalità fanno parte delle caratteristiche di ogni squadra vincente”.

https://vitae.aisitalia.it/enzo-coccia-e-sommelier-onorario-ais-la-pizza-dautore-sposa-il-grande-vino/

Foto © Alessandra Farinelli