PuntoNave

Di Tommaso Luongo

Un obiettivo preciso: riportare lo spirito di Eugène-Aimé Salon in una cena dai colori caldi, con le tinte rosso e verde che si rincorrono in una mise en place che evoca i fasti parigini della belle époque. La luce soffusa e accogliente di candele e abat-jour avvolge tutto e offre suggestivi chiaroscuri: il mood transalpino viene amplificato da una playlist dedicata in sottofondo e la cura, quasi maniacale, per il più piccolo dettaglio, come il prezioso tovagliolo personalizzato con le iniziali di ogni singolo partecipante. Il tocco elegante di Serena Iammarino, perfetta padrona di casa.


Ed ecco che si materializza il salon, il salotto esclusivo di inizio Novecento che segna i primi passi di una maison destinata a diventare iconica realtà della Côte des Blancs in epoca moderna.
C’è grande attesa… tutto sembra sospeso: subito il magnum BdB Delamotte 2018(!) a rompere il ghiaccio in accompagnanento a una lunga teoria di originali appetizer: acciughe del Cantabrico, pane alla brace e caviale Oscietra; ostrica Marennes-Oléron; triglia di scoglio con alga in tempura, sashimi di dentice e sedano; tartare di tonno con patate alla brace e panettone salato.
L’attesa é finita! É arrivato il momento di celebrare la verticale di Salon che mette in linea tre memorabili annate 2015, 2013 e 2007. Un unico vitigno, un unico luogo, un unico millesimo: Chardonnay, il Cru-Village Mesnil-sur-Oger, e in etichetta solo l’annata che merita di essere ricordata, senza nessun assemblaggio. Uno stile unico e inimitabile.

A guidare la degustazione all’interno della private dinner di Punto Nave é Alberto Fenocchio, responsabile commerciale Italia di Ceretto, importatore di Salon Delamotte.

Champagne Salon 2015
Irradia nel calice un’energia pura e cristallina. Funghi, ginger, cioccolato bianco e burro alle nocciole. In bocca la voglia di trattenere il liquido il più possibile per apprezzare tutta la cremosità tattile con una generosa presenza di micro bolle che attraversa tutto il palato. Ogni sorso, una carezza che viene sospinta dalla forza succosa dell’acidità agrumata, in pieno stile “saloniano”.
In abbinamento, Astice blu del Mediterraneo con gazpacho di pomodoro.

Champagne Salon 2013
Larghezza e ricchezza in armonica sinergia: é, questa, la prima sensazione che si coglie, con naso e bocca che si muovono in grande coerenza e sintonia. L’abbraccio agrumato diventa cedro candito e gelée di bergamotto; poi mandorle e caramello salato. In bocca trova verticalità gessosa e freschezza iodata che vengono arrotondate da un sorso spesso e materico.
In abbinamento, Tagliolino al burro di Normandia, gambero rosso e tartufo bianco d’Alba.

Champagne Salon 2007
La sublimazione e l’apoteosi, quasi una crasi dei due millesimi precedenti. Una pennellata d’oro tinge ogni singola sfumatura olfattiva: spezie orientali e datteri; chicchi di caffè e zenzero candito; echi balsamici e un tocco fumè di té Lapsang Souchong. Profondità e progressione per un finale infinito che si infila serenamente in una tessitura gustativa soffice e gratificante, in cui risplende l’anima minerale e pietrosa di Le Mesnil.
In abbinamento, bistecca di tonno con purè e verdure glassate.

La chiusura é uno straordinario Château d’Yquem 2013 in magnum.
Zafferano e confettura di fichi, iodio e mela cotogna. Rotondità e percezioni zuccherine con efficaci contrappunti salini.
In abbinamento, Comtè e Blu di Pecora.

I piatti dello chef Simone Testa scandiscono ogni calice di champagne offrendo dialogo e interazione, giocando tra assonanze e dissonanze, affinità e contrasti, nella ricerca di armonie ed enfatizzazione per un pairing di eccellente fattura.

Punto Nave, con al timone Daniele Testa, viaggia a vele spiegate verso vette che sembravano impossibili da conquistare.

Tutto perfetto e indimenticabile, come lo champagne Salon… un sogno che adesso diventa ricordo ed esperienza vissuta. Bellezza genera bellezza.

PuntoNave